Nuovo e Grande Buzzi, il primo ospedale pediatrico senza raggi X

Pubblicato lunedì, 17 febbraio 2020

“Il progetto ‘Nuovo e Grande Buzzi’ consentirà di migliorare ulteriormente la capacità di cura e assistenza del Buzzi, ampliando e rafforzando un polo di eccellenza pediatrica, punto di riferimento non solo per Milano, ma per il panorama medico nazionale”

– Patrizia Grieco, Presidente Enel e componente Comitato d’Onore Fondazione Buzzi

La struttura sarà dotata di apparecchiature avveniristiche, con una sezione di chirurgia robotica e una diagnostica all’avanguardia completamente priva di raggi X, ma anche dotata di spazi che siano il più possibile accoglienti, sia per i piccoli pazienti sia per i genitori, grazie alle pareti che cambiano colore, ai soffitti retroilluminati, alla ludoteca, alla biblioteca e al giardino.

L’obiettivo è anche di raddoppiare le attuali prestazioni, passando da 23 a 46 mila ricoveri e da 5 a 10 mila interventi chirurgici l’anno, come sottolineato da Gian Vincenzo Zuccotti, Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano.

A rendere possibile questo sogno il sostegno della Fondazione Buzzi insieme al Comitato d’Onore, che in occasione della conferenza stampa hanno lanciato la campagna di raccolta fondi #AssenzaDiGravità.

“Sogniamo un grande Ospedale dei bambini, un Ospedale che ha cura di loro, li soccorre, un Ospedale aperto al mondo e al futuro, un Ospedale per tutti.”

– Stefano Simontacchi, Presidente Fondazione Buzzi

Ricerca scientifica, tecnologia avanzata e cure di ultima generazione alla portata di tutti, con un’attenzione particolare ai più piccoli, sono parte dell’impegno condiviso con Enel Cuore e con il Gruppo Enel che ha fatto della sostenibilità la colonna portante della propria strategia.

Ciò che ha reso speciale la conferenza stampa milanese, al di là degli interventi delle autorità e dei sostenitori, è stato il toccante intervento di un bambino. Il suo nome è Edoardo Acone ed è vivo grazie a un miracolo compiuto dai medici del Buzzi, dove anni fa fu ricoverato in gravi condizioni. Edoardo, rivolto alla platea, ha ringraziato per la vita che ha di fronte a sé e ha detto: “Da grande spero di diventare come voi”.