Distanti ma uniti nella solidarietà

Pubblicato giovedì, 23 luglio 2020

Per le persone con disabilità, l’emergenza Covid-19 e anche la fase seguita al confinamento, hanno avuto un costo molto alto, sia sanitario sia sociale. Per questo la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap si è impegnata per continuare a garantire la prosecuzione delle terapie farmacologiche e dei servizi di riabilitazione, oltre a offrire il supporto psicologico personale e familiare e a sostenere le attività legate alla vita quotidiana, dalla didattica alla spesa. “L’Italia sta rinascendo, rinascerà, grazie anche al sostegno e al supporto di Enel ed Enel Cuore - dice Vincenzo Falabella, presidente di F.I.S.H. - e questo ci fa ben sperare per le azioni che metteremo in campo a sostegno di coloro i quali oggi, purtroppo, vivono la disabilità e soprattutto il grande peso economico che questa grande pandemia ha riservato a noi tutti”.

Il contributo alla Fondazione Banco Alimentare Onlus servirà per potenziare la rete di distribuzione dei beni alimentari, soprattutto nel centro-sud, con l’assunzione di nuovo personale, l’acquisizione di magazzini temporanei, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e carburante per i mezzi che trasportano i beni alimentari, attività di sanificazione ordinaria e straordinaria. “L’iniziativa di raccolta fondi è stata assolutamente fondamentale per continuare il sostegno a circa 8000 strutture caritative che ormai aiutano oltre 2 milioni di persone in tutt’Italia”, racconta Giovanni Bruno, presidente della Fondazione.

La raccolta fondi del nostro Gruppo ha contribuito anche a #NoiConGliInfermieri, il fondo istituito dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche. “La FNOPI rappresenta 450.000 infermieri in Italia, e di questi 180.000 si stanno occupando ancora oggi di coronavirus. Tanti si sono già ammalati, stiamo parlando di ben oltre 10.000 casi, e purtroppo di questi 40 sono venuti a mancare”, spiega Lorio Rizzo, responsabile della raccolta di fondi della FNOPI. Il fondo è destinato in particolare al sostegno fisico e psicologico degli infermieri che si sono ammalati svolgendo il proprio lavoro, al supporto economico e psicologico di quelli costretti alla quarantena dopo aver contratto il virus, e infine all’aiuto economico e sociale alle famiglie degli infermieri deceduti a causa del Covid-19.

Anche se dobbiamo continuare a restare fisicamente distanti, esprimere la propria vicinanza è possibile. La nostra esperienza lo dimostra.