Per chi è costretto a lasciare il proprio Paese, ricostruire una vita in un nuovo contesto significa affrontare sfide quotidiane come orientarsi tra servizi e istituzioni, conoscere i propri diritti e trovare punti di riferimento affidabili. In questo percorso, il coinvolgimento diretto delle persone rifugiate può fare la differenza, trasformando l’esperienza vissuta in una risorsa per tutta la comunità. È con questo spirito che abbiamo scelto di sostenere il progetto “Volontari nelle Comunità” promosso da UNHCR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che mira a rafforzare la partecipazione attiva di rifugiati, richiedenti asilo e apolidi, riconoscendoli come veri e propri agenti di cambiamento all’interno delle proprie comunità. Il progetto nasce da un approccio centrato sulla comunità, che valorizza conoscenze, competenze e capacità delle persone rifugiate, coinvolgendole nei processi decisionali che riguardano la loro vita e il loro percorso di integrazione. L’iniziativa si basa sull’esperienza maturata da UNHCR in diversi Paesi del mondo nel lavoro con volontari rifugiati ed è stata avviata in Italia nel 2022, in risposta all’arrivo di rifugiati dall’Ucraina, al fine di sostenere la determinazione e gli sforzi spontanei della comunità ucraina nell’accoglienza dei nuovi arrivati. Grazie ai risultati ottenuti, il progetto è stato progressivamente esteso ad altre comunità e nazionalità presenti nel Paese, con l’obiettivo di riconoscere e rafforzare il ruolo delle reti comunitarie nell’identificare bisogni, affrontare difficoltà e costruire risposte condivise. Il cuore dell’iniziativa sono i volontari: persone tra i 18 e i 65 anni, rifugiate o richiedenti asilo, arrivate in Italia recentemente o da diversi anni, che diventano un ponte tra la società ospitante e le comunità di rifugiati, nonché tra i loro rappresentanti e il mondo dei servizi, delle istituzioni e dei percorsi di integrazione presenti nel territorio. Nel 2026 il progetto prevede la formazione di nuovi volontari nelle città di Milano, Roma, Napoli e Torino, grazie alla collaborazione tra UNHCR e l’organizzazione umanitaria Intersos, che cureranno il processo di selezione e accompagnamento dei partecipanti. Generalmente i volontari vengono selezionati tra mediatori culturali, studenti, avvocati, psicologi, operai, artisti, assistenti sociali, ristoratori, giornalisti, designer e atleti. Ognuno di loro prenderà parte a un percorso formativo composto da moduli online e attività in presenza, pensate per rafforzare le competenze necessarie a supportare le comunità di riferimento. Una volta formati, i volontari avranno le competenze necessarie per diffondere informazioni sui servizi disponibili, individuare bisogni emergenti e facilitare il dialogo tra rifugiati, istituzioni, organizzazioni del territorio e reti sociali. Il progetto prevede il coinvolgimento di circa 30 volontari, che a loro volta contribuiranno a formare e informare circa 400 rifugiati e membri delle comunità della diaspora sui diritti, sulle opportunità e sull’accesso ai servizi presenti sul territorio. Con il nostro sostegno vogliamo contribuire a rafforzare questo percorso di partecipazione e responsabilità condivisa, valorizzando il ruolo attivo delle persone rifugiate nella costruzione di comunità più inclusive. Perché l’integrazione non è solo un traguardo individuale, ma un processo collettivo che nasce dalla collaborazione e dalla fiducia reciproca. Dettagli Luogo: Milano, Roma, Napoli, Torino Associazione: UNHCR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Beneficiari: circa 30 volontari e 400 rifugiati e membri delle comunità della diaspora Contributo: fino a 200.000 euro Durata: Gennaio 2026 - Dicembre 2026