Per alcuni bambini, curarsi significa spostarsi in un Paese diverso dal proprio, per raggiungere un ospedale in grado di offrire cure e terapie non disponibili nel proprio Paese. È per rispondere a questo bisogno che abbiamo aderito al progetto “Cure Umanitarie”, promosso dalla Fondazione Bambino Gesù, con l’obiettivo di sostenere l’accoglienza e le cure presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di bambini affetti da malattie gravi, rare e ultra-rare, e ferite da armi da guerra. Istituita nel 1996 da Papa Giovanni Paolo II con il nome originario di “Cari Bambini” (e con sede nello Stato della Città del Vaticano), la Fondazione Bambino Gesù ha assunto la denominazione attuale nel 2000 per sostenere gli obiettivi di sviluppo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, da tempo punto di riferimento nazionale e internazionale per la salute e la cura di bambine e bambini, ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’estero. La collaborazione con la Fondazione prosegue un percorso già avviato nel 2021, quando per la prima volta abbiamo sostenuto un progetto per favorire l’accesso alle cure di bambini stranieri. “Cure Umanitarie” si inserisce in questo solco, offrendo sostegno a bambini che arrivano da altri Paesi e necessitano di interventi e terapie altamente specialistiche, tra cui cardiochirurgia, trapianti di organi, terapie per malattie croniche, trapianti di midollo e, in alcuni casi, infusioni di cellule CAR-T, immunoterapie per il trattamento delle malattie oncologiche. Per individuare i singoli pazienti, viene svolta un'attenta analisi clinica dei casi segnalati dalle Diocesi, dalle Organizzazioni umanitarie e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione. Con quest'ultimo, l’Ospedale ha firmato nell’ottobre 2025 un Protocollo per l’assistenza sanitaria a bambini affetti da gravi patologie provenienti da Paesi partner prioritari della Cooperazione italiana, A partire dalle segnalazioni ricevute, la Direzione Sanitaria individua i casi più urgenti e la Presidenza dell’Ente Pediatrico autorizza i ricoveri. L’intervento non riguarda quindi soltanto le cure ospedaliere: il sostegno comprende anche le spese di viaggio e di permanenza in Italia, sia per i bambini che per i loro caregiver. Nel 2025, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha accolto e curato 36 pazienti provenienti da 22 Paesi, sostenendo per l’accoglienza una spesa complessiva di 1,1 milioni di euro. Il nostro contributo permetterà quindi di sostenere parte dei costi di accoglienza dei bambini coinvolti nel progetto e provenienti da Centro e Sud America, territori in cui è presente il Gruppo Enel. Un aiuto concreto affinché la distanza, quando le cure necessarie non sono disponibili nel proprio Paese, non diventi un ostacolo alla possibilità di guarire. Dettagli Luogo: Roma Associazione: Fondazione Bambino Gesù Beneficiari: bambini affetti da gravi patologie, provenienti da paesi del Centro e Sud America in cui è presente il Gruppo Enel. Contributo: 250.000 euro Durata: luglio 2026 - luglio 2027