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Nuovo e Grande Buzzi, il primo ospedale pediatrico senza raggi X

Nuovo e Grande Buzzi, il primo ospedale pediatrico senza raggi X

Presentato il progetto “Nuovo e Grande Buzzi”, un padiglione dello storico ospedale pediatrico milanese che sarà tecnologicamente all’avanguardia anche grazie alla nostra donazione: una macchina per Risonanza Magnetica 3 Tesla che consentirà di non esporre i bambini a radiazioni.

Un Ospedale che non smetta mai di far sognare i bambini.  È questo il nobile scopo del progetto “Nuovo e Grande Buzzi”, presentato durante una conferenza stampa tenutasi al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, lo scorso 13 febbraio.

L’Ospedale Vittore Buzzi, un’istituzione storica del capoluogo lombardo, fondata nel 1897, è l’unico nosocomio pediatrico della regione e si appresta a diventare uno dei principali hub internazionali della pediatria e una struttura d’eccellenza sanitaria.

Il Nuovo e Grande Buzzi, che nascerà all’inizio del 2022, vuole mettere il bambino al centro delle proprie attività, non solo grazie alla tecnologia, ma soprattutto all’umanizzazione: “un Ospedale all’avanguardia, dove le diagnosi sono a misura di bambino, senza rischi, dove la professionalità si coniuga con l’umanità e la visione olistica della persona” ha dichiarato Stefano Simontacchi, Presidente della Fondazione Buzzi, che del benessere dei bambini ha fatto la propria ragione di esistere.

Un ringraziamento speciale è stato dedicato a Enel Cuore, perché ha sostenuto il progetto donando una nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla “whole body”, facendo sì che il sogno del Nuovo e Grande Buzzi diventasse realtà e il primo Ospedale Pediatrico “X-ray free” d’Italia.

“Un’apparecchiatura di ultimissima generazione che non espone il paziente ad alcun tipo di radiazioni e consente di indagare, in maniera molto accurata e veloce, ampie zone del corpo riducendo così anche i tempi di sedazione. La messa in funzione di questa apparecchiatura - già a partire da settembre 2020 - permetterà di raddoppiare il numero di esami eseguiti annualmente” ha spiegato la Patrizia Grieco, Presidente di Enel e componente del Comitato d’Onore della Fondazione Buzzi, presentato durante l’evento.

 

"Il progetto ‘Nuovo e Grande Buzzi’ consentirà di migliorare ulteriormente la capacità di cura e assistenza del Buzzi, ampliando e rafforzando un polo di eccellenza pediatrica, punto di riferimento non solo per Milano, ma per il panorama medico nazionale".

Patrizia Grieco, Presidente Enel e componente Comitato d’Onore Fondazione Buzzi

 

La struttura sarà dotata di apparecchiature avveniristiche, con una sezione di chirurgia robotica e una diagnostica all’avanguardia completamente priva di raggi X, ma anche dotata di spazi che siano il più possibile accoglienti, sia per i piccoli pazienti sia per i genitori, grazie alle pareti che cambiano colore, ai soffitti retroilluminati, alla ludoteca, alla biblioteca e al giardino.

L’obiettivo è anche di raddoppiare le attuali prestazioni, passando da 23 a 46 mila ricoveri e da 5 a 10 mila interventi chirurgici l’anno, come sottolineato da Gian Vincenzo Zuccotti, Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano.

A rendere possibile questo sogno il sostegno della Fondazione Buzzi insieme al Comitato d’Onore, che in occasione della conferenza stampa hanno lanciato la campagna di raccolta fondi #AssenzaDiGravità.

 

"Sogniamo un grande Ospedale dei bambini, un Ospedale che ha cura di loro, li soccorre, un Ospedale aperto al mondo e al futuro, un Ospedale per tutti".

Stefano Simontacchi, Presidente Fondazione Buzzi

 

Ricerca scientifica, tecnologia avanzata e cure di ultima generazione alla portata di tutti, con un’attenzione particolare ai più piccoli, sono parte dell’impegno condiviso con Enel Cuore e con il Gruppo Enel che ha fatto della sostenibilità la colonna portante della propria strategia.

Ciò che ha reso speciale la conferenza stampa milanese, al di là degli interventi delle autorità e dei sostenitori, è stato il toccante intervento di un bambino. Il suo nome è Edoardo Acone ed è vivo grazie a un miracolo compiuto dai medici del Buzzi, dove anni fa fu ricoverato in gravi condizioni. Edoardo, rivolto alla platea, ha ringraziato per la vita che ha di fronte a sé e ha detto: “Da grande spero di diventare come voi”.